La convivenza di fatto  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE:  

La Legge n. 76/2016, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto (commi 36-67 dell’art. 1).  

La convivenza di fatto è un istituto che riguarda sia coppie omosessuali che eterosessuali e,  per essere costituita,  necessita di una dichiarazione da parte degli interessati e può essere effettuata in presenza delle seguenti condizioni:

- entrambi devono essere maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale;

- non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile (quindi, la dichiarazione non può essere effettuata da coloro che facciano già parte di un'unione civile, i cui effetti non siano cessati al         momento della domanda di iscrizione, né dalle persone coniugate fino al momento dell’annotazione dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio sull’atto di matrimonio)

- entrambi devono essere residenti nel Comune di Cogliate, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia (concetto di famiglia anagrafica). 

Per quanto riguarda gli effetti della dichiarazione di convivenza di fatto e l’eventuale sottoscrizione di un contratto di convivenza si rimanda alla SCHEDA INFORMATIVA allegata.

 
 
COSA OCCORRE FARE

Dichiarare la costituzione di una convivenza di fatto

Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (secondo il MODULO ALLEGATO) unitamente alle copie dei propri documenti di identità.
 
La dichiarazione di costituzione della convivenza potrà essere presentata contestualmente alla dichiarazione di residenza o in un momento posteriore per le coppie che si formeranno successivamente alla coabitazione.
 
Le coppie già residenti e coabitanti, in una situazione di "convivenza informale",  se intendono far valere i diritti previsti dalla legge, dovranno inoltrare all'ufficio anagrafe la medesima dichiarazione.
 
Nel caso in cui gli interessati non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia sarà necessario innanzitutto rivolgersi all’ufficio anagrafe per effettuare la variazione. 

La dichiarazione può essere inoltrata tramite:

        •  PEC  (posta elettronica certificata) al seguente indirizzo  comune.cogliate@legalmail.it 

        •  e-mail ordinaria all’indirizzo anagrafe@comune.cogliate.mb.it 

        •  via posta raccomandata al Comune di Cogliate – Via C. Minoretti, 19 - 20815 COGLIATE (MB)

        •  presentata direttamente all'ufficio anagrafe

L'inoltro via casella email è consentito seguendo una delle seguenti modalità:

 a) acquisizione mediante scanner della copia della dichiarazione recante le firme autografe e delle copie dei documenti d'identità dei dichiaranti e trasmissione tramite casella  di posta elettronica semplice o via PEC

 b) sottoscrizione della dichiarazione con le firme digitale di entrambi i dichiaranti e invio della stessa tramite casella di posta elettronica semplice o PEC

 c) nell'oggetto occorrerà citare "Convivenza di fatto"

Qualora la dichiarazione venga rilasciata direttamente presso l'ufficio anagrafe, occorre presentarsi muniti dei rispettivi documenti d’identità validi, durante gli orari d’ufficio, consultabili al seguente link: Ufficio Anagrafe

Potrà presentarsi anche un solo componente della convivenza di fatto purché in possesso della fotocopia del documento d'identità del componente assente. Il modulo dovrà però essere sottoscritto da entrambi i componenti.

 

Cessazione di una convivenza di fatto

La cessazione della Convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:

•  d’ufficio in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Cogliate di uno o entrambi i componenti della  Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile;

•  su dichiarazione, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale (cessazione su dichiarazione di una o di  entrambe le parti interessate).

La dichiarazione di cessazione della convivenza di fatto (secondo il MODULO ALLEGATO), unitamente ai documenti di identità dei dichiaranti potrà essere inviata con le stesse modalità previste per l’inoltro della dichiarazione di convivenza, già sopra evidenziate. 

Nel caso di dichiarazione inoltrata da una sola parte interessata, il Comune provvederà a inviare all’altro componente una comunicazione.

 

IL CONTRATTO DI CONVIVENZA


I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione:

forma scritta

atto pubblico o scrittura privata autenticata. In caso di scrittura privata, un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Ai fini dell’opponibilità ai terzi, i contratti di convivenza con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato devono essere trasmessi dal professionista al Comune di residenza dei conviventi entro i successivi 10 giorni dall’avvenuta stipula. Sebbene la legge non specifichi con quale modalità debba avvenire la trasmissione, la modalità privilegiata deve ritenersi l'invio tramite PEC, mediante sottoscrizione con firma digitale da parte del professionista, in quanto perfettamente in linea con le disposizioni legislative in materia di e-government e dematerializzazione. 

L'eventuale cessazione della convivenza di fatto non comporta però automaticamente la risoluzione dell'eventuale "contratto di convivenza"  sottoscritto fra le parti: per questo occorrerà formulare un'apposita richiesta, di comune accordo o unilateralmente,  al professionista (notaio o avvocato) davanti al quale è stato stipulato il contratto iniziale.

Maggiori informazioni su questo aspetto sono contenute nella SCHEDA INFORMATIVA.

DOVE RIVOLGERSI:  

UFFICIO ANAGRAFE

Sede distaccata, Viale Rimembranze,15

NORMATIVA:  

Legge n. 76/2016, art. 1 commi da 36 a 67

RESPONSABILE:  

Daniele Barbagallo

ALLEGATI

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  • Carta di identità elettronica (CIE)
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