Adozioni  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE:  

L’adozione è un istituto giuridico mediante il quale sorgono dei rapporti di filiazione fra persone non legate da vincoli naturali.
La Legge 184/83 e succ. modifiche e integrazioni prevede tre distinte tipologie giuridiche di adozione:
1. Adozione nazionale (legittimante)
2. Adozione internazionale (legittimante)
3. Adozione in casi particolari
 
1. Adozione nazionale (legittimante)
L’adozione nazionale è un provvedimento (sentenza) emesso dal Tribunale per i Minorenni al termine di un procedimento e sulla base di precisi requisiti soggettivi, sia degli adottanti sia degli adottati, i quali sono bambini italiani ovvero bambini stranieri che si trovino in stato di abbandono in Italia. Questo tipo di adozione produce i seguenti effetti:
- effetto legittimante, a seguito del quale il minore acquista lo status di figlio legittimo degli adottanti, assume il cognome e se straniero acquista la cittadinanza italiana;
- effetto risolutivo, a seguito del quale si estinguono i rapporti tra l’adottato e la famiglia d’origine, fatta eccezione per i divieti matrimoniali.
 
Il Tribunale per i Minorenni:
- emette prima un provvedimento di affidamento preadottivo, di durata annuale;
- decorso l’anno emette la sentenza di adozione e la trasmette  all’Ufficiale di Stato Civile del luogo di nascita del minore per la trascrizione.
Eseguita la trascrizione l’Ufficiale di Stato Civile trasmette la comunicazione all’Ufficiale d’Anagrafe al Comune di residenza del minore per i successivi adempimenti: modifica delle generalità e della paternità e maternità dell’adottato, sostituzione e archiviazione della documentazione contenente le generalità precedenti, divieto di fornire informazione che possano far risalire allo stato di figlio adottivo o della famiglia di origine.
 
2. Adozione internazionale (legittimante)
L’adozione internazionale è l’adozione di minori stranieri che si trovino in stato di abbandono all’estero, da parte di persone italiane o straniere residenti in Italia. 
Questo tipo di adozione produce i medesimi effetti dell’adozione nazionale.
Gli adempimenti relativi variano a seconda che il Paese di origine del minore abbia ratificato o meno la Convenzione dell’Aja del 29.5.1993 o abbia comunque stipulato accordi bilaterali con l’Italia, relativamente al riconoscimento dei provvedimenti (sentenze) di adozione stranieri.
Possono presentarsi tre casistiche :
A. Adozione disposta con provvedimento dell'autorità di Paese aderente alla Convenzione dell'Aja prima dell'arrivo in Italia del minore: il provvedimento straniero viene riconosciuto dal Tribunale per i Minorenni che dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti previsti dalla Convenzione (la non contrarietà all’ordine pubblico e alle norme italiane in materia di diritto delle persone e della famiglia, la presenza dell’autorizzazione all’ingresso) ne dichiara la conformità e ordina all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza la relativa trascrizione.
B. Adozione emessa da Paese aderente alla Convenzione dell'Aja disposta dopo l'arrivo in Italia del minore: se il provvedimento straniero è di adozione, ma deve perfezionarsi dopo l’arrivo in Italia del minore, il Tribunale per i Minorenni lo riconosce come affidamento preadottivo, di durata annuale, e successivamente potrà emettere una propria sentenza di adozione, che sarà trascritta nei registri di Stato Civile del Comune di residenza.
C. Adozione disposta da Paese non aderente alla Convenzione dell'Aja: il Tribunale per i Minorenni effettua una analisi sostanziale del provvedimento, verifica la sussistenza di diversi requisiti dell’adottato e degli adottanti e al termine di tale procedimento complesso può:
- riconoscere al provvedimento straniero gli effetti dell’adozione e in tal caso emette un decreto con cui ne dichiara l’efficacia in Italia (vedi esempio A) e ordina all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di trascrivere il provvedimento straniero;
- non riconoscere al provvedimento straniero l’efficacia di adozione ma solo di affidamento preadottivo di durata annuale e, successivamente, potrà emettere una propria sentenza di adozione da trascriversi nei registri di Stato Civile del Comune di residenza.
 
3. Adozione in casi particolari 
L’adozione in casi particolari, riguardante sempre persone minori d’età,  prevede requisiti e situazioni particolari degli adottanti e degli adottati. Le condizioni che caratterizzano un’adozione di minori in casi particolari sono indicate dalla legge 184/1983, la quale ammette la possibilità di adozione anche quando non vi sia dichiarazione dello stato di adattabilità del minore ed in particolare:
- quando il minore sia orfano di padre e di madre, a persone a lui legate da vincoli di parentela fino al sesto grado o comunque da un rapporto preesistente alla morte dei genitori
- al coniuge, quando il minore sia figlio, anche adottivo dell’altro coniuge
- quando il minore adottato sia orfano di entrambi i genitori e sia portatore di handicap
- quando sia impossibile l’affidamento preadottivo.
Questo tipo di adozione produce i seguenti effetti:
- effetto non legittimante: il minore acquista semplicemente lo status di figlio adottivo;
- non instaura alcun rapporto di parentela con i famigliari degli adottanti;
- assume il cognome dell’adottante anteponendolo al proprio e se straniero acquista la cittadinanza italiana;
- non si estinguono i rapporti con la famiglia d’origine;
- entra a far parte dell’asse ereditario degli adottanti.

DOVE RIVOLGERSI:  

UFFICIO STATO CIVILE

Sede distaccata, Viale Rimembranze,15

COSTI:  

Gli adempimenti di competenza dell´Ufficio di Stato Civile sono gratuiti.

NORMATIVA:  

D.P.R. 3.11.2000 n. 396; Legge 4.5.1983 n. 184

RESPONSABILE:  

Daniele Barbagallo

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