Strutture ricettive: Case per ferie  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE:  

Le case per ferie sono strutture ricettive attrezzate per il soggiorno prevalentemente di gruppi di persone, gestite da soggetti pubblici o privati per il conseguimento di finalità sociali, culturali ed educative. 

Devono possedere i requisiti funzionali, tecnici ed igienico-sanitari, nonché gli standard obbligatori minimi previsti dalle norme vigenti in materia, e definiti con regolamento regionale del 5 agosto 2016 n. 7 “ “Definizione dei servizi, degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù, delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed and breakfast e requisiti strutturali ed igienico - sanitari dei rifugi alpinistici ed escursionistici in attuazione dell’art. 37 della legge regionale 1° ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo) 

DOVE RIVOLGERSI:  

UFFICIO COMMERCIO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Palazzo comunale, Via Cardinal Minoretti,19 - Primo Piano

COSA OCCORRE FARE PER:  

Per aprire, subentrare o modificare una casa per ferie occorre presentare, esclusivamente per via telematica, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA Modello A oppure B + Schede 2/5/6 + eventuali moduli:  nomina delegato alla somministrazione di alimenti e bevande) al SUAP tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it., completa della documentazione richiesta:
 
- planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100;
 
- copia dell’atto costitutivo e/o statuto dell’ente gestore.
 
L’attività può essere iniziata o modificata dalla presentazione della SCIA
 
Per aprire e/o modificare oppure per il subentro nell’attività è necessario effettuare il versamento dei relativi oneri alla ASL, che occorre fare anche nel caso di modifica della ragione sociale della società
Le SCIA hanno validità permanente salvo modifiche sostanziali relative al soggetto titolare, all’attività svolta o ai locali.
Gli obblighi da rispettare nell’esercizio dell’attività sono:
 
·dare alloggio unicamente alle persone munite di documento di riconoscimento; 
 
·compilare e far sottoscrivere dal cliente la scheda ministeriale di dichiarazione delle generalità; 
·comunicare all’autorità di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate entro ventiquattro ore dal loro arrivo; 
·esporre i prezzi minimi e massimi nei locali di ricevimento ed in ogni unità abitativa; 
 
Occorre inotre:
- possesso dei requisiti morali previsti previsti dall’articolo 11 del R.D. n. 773/1931; 
- assenza di condanne ai sensi della Legge 20 Febbraio 1958 n. 75 (Legge Merlin)  
 
Quando l’attività comprende anche la somministrazione di alimenti e bevande, il titolare per la ditta individuale o il legale rappresentante, per le società, o l’eventuale delegato devono  essere in possesso anche dei requisiti soggettivi previsti dall'articolo 71 del  D.Lgs n. 59/2010.
 

NORMATIVA:  

Legge Regionale 16 luglio 2007 n. 15  - Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo (artt. 33–36)
- Legge Regionale 5 febbraio 2010 n. 7 - Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative (art. 11)
- Regolamento Regionale del 14 febbraio 2011, n. 2 “Definizione degli standard obbligatori minimi e dei requisiti funzionali delle case per ferie e degli ostelli per la gioventu’, in attuazione dell’articolo 36, comma 1, della Legge Regionale 16 luglio 2007, n. 15 (Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo).

RESPONSABILE:  

Giovanna Cattaneo

ALLEGATI

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  • Segnalazione Guasti
  • Carta di identità elettronica (CIE)
  • Posta Elettronica Certificata (PEC)
  • Amministrazione Trasparente
  • Albo Pretorio
  • PagoPA
  • Nido d´Infanzia comunale: