Avviso di accertamento  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE:  

Il Comune, relativamente ai tributi di propria competenza, procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato, irrogando anche le sanzioni amministrative tributarie.
 

DOVE RIVOLGERSI:  

UFFICIO UNICO DELLE ENTRATE

Palazzo comunale, Via Cardinal Minoretti,19 - Primo piano

COSA OCCORRE FARE PER:  

Il contribuente destinatario di un avviso di accertamento puo':

Aderire (nei casi di omessa/infedele denuncia)

Qualora il contribuente,  aderisca al presente provvedimento entro 60 gg dalla data della sua notificazione (l’adesione si perfeziona con il pagamento dell’importo richiesto nell' avviso di accertamento  e in questo caso le eventuali sanzioni applicate per omessa/infedele denuncia saranno ridotte ad un terzo della misura prevista. 

Oppure

Proporre ricorso

Avverso il' avviso di accertamento , ai sensi degli artt. 19 e 20 del decreto legislativo n. 546 del 1992, è ammesso il ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano Via Vincenzo Monti 51. 

Entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notifica, l’eventuale ricorso, va proposto, mediante notifica al Comune di Cogliate a mezzo consegna diretta ovvero spedizione postale in plico raccomandato – senza busta – con avviso di ricevimento (commi 2 e 3 dell’art. 16 del richiamato decreto legislativo n. 546 del 1992) ovvero  a mezzo Ufficiale giudiziario.

Per i ricorsi proposti a partire dal 1° gennaio 2016, ai sensi e per gli effetti dell’art. 17-bis del decreto legislativo n. 546 del 1992, per le controversie di valore non superiore ad € 20.000,00, calcolato secondo le predetta disposizione legislativa, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa.

Il ricorrente entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di consegna, spedizione o notifica del ricorso deve costituirsi in giudizio mediante deposito del ricorso e dei documenti che intende produrre presso la Segreteria della Commissione tributaria adita secondo le modalità di cui all’art. 22 del decreto legislativo n. 546 del 1992. In ipotesi di reclamo, il predetto termine di 30 giorni decorre dalla scadenza del periodo di 90 giorni previsti per la conclusione del procedimento di reclamo.

Se l’importo del tributo liquidato con il presente atto è superiore ad € 2.582,28 è necessario che, ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo n. 546 del 1992, il ricorrente dia mandato ad un difensore abilitato all’assistenza tecnica nel processo tributario; il predetto importo è elevato ad € 3.000,00 per i ricorsi proposti a partire dal 1° gennaio 2016.

Il decorso dei termini processuali è sospeso di diritto dal 01 agosto al 15 settembre di ciascun anno.

TEMPI:  

di legge

COSTI:  

il ricorso avverso l´atto impugnato è presentato in carta semplice

NORMATIVA:  

Decreto legislativo 15.11.1993 n° 507 (disciplina imposta comunale sulla pubblicità)
Art. 13 decreto legge 6.12.2011 n° 201, convertito con modificazioni dalla legge 22.12.2011 n° 214 (disciplina IMU)
Art. 14 decreto legge 6.12.2011 n° 201, convertito con modificazioni dalla legge 22.12.2011 n° 214 (disciplina TARES)
Decreti legislativi 18.12.1997 nn° 471, 472 e 473 (disciplina delle sanzioni tributarie); decreto legislativo 31.12.1992 n° 546 (disciplina del contenzioso tributario) 

RESPONSABILE:  

Giovanna Cattaneo

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