Ravvedimento operoso  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE:  

Il Ravvedimento Operoso (art.13 del Dlgs n.472 del 1997) è lo strumento con cui il contribuente può spontaneamente regolarizzare violazioni, irregolarità o omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte, il cui importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento. 
L'utilizzo del Ravvedimento Operoso è consentito a tutti i contribuenti. 
A seguito della La legge di stabilità 2015 (legge 190/2014 – comma 637 lettera b) sono stati modificati i limiti di tempo del ravvedimento operoso. 
 

Quanti tipi di ravvedimento operoso esistono

Tale istituto può essere di 3 tipi: 
 
Il “ravvedimento sprint” che può essere effettuato entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento; la sanzione ordinaria del 30%, applicabile sui pagamenti di imposte tardivi od omessi, si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo; 
 
Il “ravvedimento breve” che può essere effettuato dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza; dopo il 14° giorno ed entro il 30° la misura del 30% si riduce di 1/10 e quindi al 3%; (dal 1 gennaio 2016  si applica nella misura dell'1.50%)
 
Il “ravvedimento lungo” che può essere effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione. Oltre il trentesimo giorno, la sanzione si riduce di 1/8 e quindi al 3,75%. 
 
Al ravvedimento sprint, breve e lungo a seguito della Legge di Stabilità 2015 si aggiungono altre tre opzioni: 
 
entro 90 giorni: sanzioni al 3,3% (1/9 del minimo, pari al 30%), 
 
entro 2 anni: (o 2a dichiarazione successiva): sanzioni al 4,2%, 
 
Oltre 2 anni dal termine previsto per il versamento: 1/6 del minimo (5,00% in caso di omessi versamenti)
 
Dopo la constatazione della violazione nel Pvc: 1/5 del minimo  - 6,00% in caso di omessi versamenti
 
Occorre tenere presente che le ultime tre ipotesi si applicano esclusivamente ai tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate (imposte dirette, IVA, ritenute, imposta di registro, ecc...) e non ai tributi locali quali IMU o TASI.
 
Alla luce di quanto sopra, la sanzione piena, del 30%,in caso di omessi versamenti, resta applicabile esclusivamente nel caso in cui il Fisco intervenga attraverso la comunicazione di un accertamento.

Piccoli cambiamenti per il ravvedimento operoso a partire da gennaio 2016.

 Con il nuovo anno, le sanzioni per i ravvedimenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza passano dal 30% al 15% con riflessi sulle diverse ipotesi di ravvedimento che riepiloghiamo in tabella.

Nuova tabella ravvedimento operoso 2016

Nella seguente tabella si riepilogano e sintetizzano i principali punti del nuovo ravvedimento operoso 2016 con le riduzioni delle sanzioni applicabili ed i tributi interessati alla luce delle nuove disposizioni normative.

Ravvedimento Operoso in vigore dal 1° gennaio 2016

ViolazioneArt. 13, comma 1 del  D.Lgs. 472 del 1997

Riduzione della sanzione

Limiti temporali

Tipologia di tributo

Ravvedimento sprint

0,1% per ogni giorno

Entro 14 giorni dalla scadenza

Omessi e tardivi versamenti di imposte e ritenute

Ravvedimento breve

Mancato versamento del tributo.Lettera a)

1/10 del minimo – 1,5%

Entro 30 giorni dalla data della sua commissione.

Tutti i tributi

Ravvedimento entro 90 giorni

Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera a-bis)

1/9 del minimo – 1,67%

Entro il 90 giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione.

Tutti i tributi

Ravvedimento trimestrale

1/9 del minimo – 1,67%

Per il versamento delle rate omesse dopo la prima nei casi di accertamento con adesione, concordato, conciliazione, avvisi bonari. Resta salva la possibilità di utilizzare il ravvedimento sprint o breve se la regolarizzazione avviene nel minor termine.

Tutti i tributi

Ravvedimento lungo

Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b)

1/8 del minimo

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore.

Tutti i tributi

Ravvedimento biennale

Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b-bis)

1/7 del minimo

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore.

Tributi amministratti dall’Agenzia delle Entrate

Ravvedimento ultrannuale

Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b-ter)

1/6 del minimo

Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore.

Tributi amministratti dall’Agenzia delle Entrate

Errori ed omissioni in genere, formali e sostanziali, compresi gli omessi versamenti.Lettera b-quater)

1/5 del minimo

Se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione nel PVC fatta esclusione per i casi di mancata emissione di ricevuta fiscale, Scontrini, DDT o di omessa installazione dei misuratori fiscali

Tributi amministratti dall’Agenzia delle Entrate

Omessa presentazione dichiarazione.Lettera c)

1/10 del minimo

Entro novanta giorni.


 

 
Saggio interessi legali:
 
Il saggio di interesse legale scende allo 0,2% in ragione d’anno a partire dal 1° gennaio 2016.

E' quanto stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 11 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2015, n. 291, che modifica la misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del codice civile.

DOVE RIVOLGERSI:  

UFFICIO UNICO DELLE ENTRATE

Palazzo comunale, Via Cardinal Minoretti,19 - Primo piano

COSA OCCORRE FARE PER:  

Condizione fondamentale è che: 

- Non sia stato dato inizio ad attività di accertamento.

Dal 2015, in seguito alle modifiche introdotte dalla legge di stabilità, l’istituto è stato rivisitato prevedendo: 

A) la possibilità di regolarizzare fino al termine di decadenza del potere di accertamento dell’amministrazione; 

B) l’eliminazione di alcune cause ostative ora rappresentate soltanto dalla notifica di un avviso di accertamento, di liquidazione o di un avviso bonario. 

Di conseguenza i verbali di verifica, i questionari o atti similari, non costituiscono più causa di esclusione, ma anzi potrebbero rappresentare il motivo per indurre il contribuente a rettificare la propria posizione nel caso in cui abbia omesso il versamento dovuto. 

TEMPI:  

fissati dalla normativa vigente in materia come indicato nella tabella sopra riportata

COSTI:  

versamento dell´imposta dovuta maggiorata dalle sanzioni come da tabella, oltre agli interessi legali

NORMATIVA:  

Decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472

Decreto legislativo 24 settembre 2015 n. 158

Legge di stabilità 2016 comma 133.

RESPONSABILE:  

Giovanna Cattaneo

ALLEGATI

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