[5/4/2019] - Lotta alla infestazione da Processionaria e da Euprottide

Lotta alla infestazione da processionaria e da euprottide.

Negli ultimi anni è aumentata, nel territorio lombardo,  la presenza delle Processionarie (del pino e della quercia) e dell’Euprottide. Questo aumento, che si ripete periodicamente, rappresenta una variazione naturale dovuta a una serie di fattori (clima, presenza di nemici naturali, stato della vegetazione) che possono influire sulla nascita e la sopravvivenza degli insetti. Questi parassiti delle piante possono provocare danni ambientali e causare disagi alla popolazione e agli animali,  derivanti principalmente dalla sensibilizzazione ai peli urticanti di questi lepidotteri.

Nelle schede informative in allegato si forniscono indicazioni operative e consigli di cautela a coloro  che si trovano, loro malgrado, a dover affrontare il problema.

Per questo motivo il Sindaco, in data 5 aprile 2019, ha emanato un’ordinanza "Lotta alla infestazione da Processionaria (del pino e della quercia) e da Euprottide sul territorio comunale".

Tutti i proprietari o gestori di aree verdi e tutti gli amministratori di condominio, che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale devono effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà o aree in gestione, al fine di accertare la presenza dei nidi della “processionaria del pino” (Traumatocampa pitvocampa), della “processionaria della quercia” (Traumatocanipu processionea) e di “euprottide” (Euproctis chrysorroea — Linnaeus), dette verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie di alberi soggette all’attacco degli infestanti: tutte le specie di pino e di quercia ed in particolare il pino silvestre, pino nero, pino strombo, per la Processionaria; tutte le specie arboree ed in particolare quercia, olmo, carpine, tiglio, salice, castano, robinia e piante da frutto per l’Euprottide.

Nel caso si riscontrasse la presenza dei nidi della processionaria e/o dell’Euprottide, si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, rivolgendosi a ditte specializzate, con l’attivazione della profilassi.

Oltre all’obbligatorietà dell’asportazione dei nidi rinvenuti, potranno essere messe in atto adeguate tecniche dì profilassi, quali trattamenti microbiologici, endoterapici o mezzi di completamento quali la cattura massaie condotta con trappole o feromoni anche in caso di mancato rinvenimento di nidi nel corso dell’anno corrente.

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